"Laboratorio Roma": Rapporto dell' ACoS sui servizi pubblici nell' Urbe durante e dopo il "lockdown"

5' di lettura 28/08/2020 - Creata dal Consiglio comunale di Roma con delibera n.39 del 14 marzo 2002 ( e successive modifiche e integrazioni del 2004 e 2017), l'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale (ACoS) ha lo scopo - sul modelli di analoghe realtà esistenti da decenni in altre metropoli della UE e del Nordamerica - di contribuire a migliorare efficienza e qualità dei servizi erogati dal Comune.

Il tutto, mediante un costante monitoraggio della qualità dei servizi stessi e delle opinioni dei cittadini: che si concretizza in periodici rapporti all' Assemblea capitolina, al Sindaco e alla Giunta, e in una Relazione generale annuale sullo stato dei servizi pubblici locali.

Durante i 2 mesi di blocco pressochè totale della vita sociale in seguito all'epidemia da Covid- 19, e di pesanti limitazioni alle stesse libertà costituzionali dei cittadini, e mentre la vita quotidiana dei romani tornava gradualmente alla normalità, ACoS ha realizzato una serie di pubblicazioni, da poco presentate alla stampa, nell’ambito del progetto “Laboratorio Roma: “nelle quali – precisa un comunicato dell' Agenzia - sono stati sintetizzati, oltre ai risultati di diverse indagini condotte tra marzo e maggio 2020 per conoscere le opinioni dei cittadini, gli insegnamenti nella gestione della città che è possibile trarre”.per il futuro.Abbiamo voluto soffermarci soprattutto su 3 aspetti, emblematici sia di quella che è stata la situazione dell' Urbe durante la pandemia (da marzo a maggio scorsi), sia della reazione delle istituzioni e delle quotidiane scelte dei cittadini: comunicazione e digitalizzazione, igiene urbana , trasporti pubblici e mobilità.

Comunicazione e digitalizzazione. “A causa della chiusura di molti uffici e degli sportelli al pubblico, e nel rispetto delle limitazioni agli spostamenti”, sottolinea l ' ACoS, “Roma Capitale ha avviato negli ultimi mesi una decisa accelerazione del processo di digitalizzazione dei servizi, ...già iniziato nel 2016 nell’ambito delle azioni previste dall’Agenda Digitale 2016-2021”, parte essenziale, osserviamo, già del programma di Flavia Marzano, sino a settembre 2019 titolare dell'assessorato Roma Semplice. Tra le realizzazioni più significative, “si segnalano il mini-sito “Roma Aiuta Roma”, punto di accesso unico ai servizi territoriali e alle informazioni di pubblico interesse, on line dal 3 aprile, e la pubblicazione delle FAQ sull’accesso ai servizi di Roma Capitale”. Il “divario digitale” nella fruizione dei servizi telematici ( divario consistente rispetto a Milano e ad altre grandi città del Nord), riconosce l' ACoS, “resta tuttavia uno scoglio ancora da superare, al quale si cerca di porre rimedio con l’istituzione di punti digitali assistiti e gratuiti (Punti Roma Facile), 26 in tutta la città...Sul fronte della comunicazione alla cittadinanza, tra gli argomenti più ricorrenti fin dalle prime fasi dell’emergenza rientrano la sicurezza urbana e la sanificazione delle strade”.

Igiene urbana. “La minore produzione di rifiuti, la chiusura di molti esercizi commerciali e il netto ridimensionamento del traffico veicolare hanno consentito una maggiore regolarità del servizio, con effetti positivi sui livelli riscontrati di qualità erogata, in linea con un andamento in crescita già registrato nei monitoraggi del I trimestre 2020”, sottolinea ancora il comunicato dell' Agenzia. Sì, ma questo miglioramento, osserviamo, è figlio anzitutto della diminuzione della vita sociale e dell' affollamento delle strade verificatasi appunto a causa del “lockdown”: fenomeni che non potevamo certo intaccare le carenze strutturali dei servizi capitolini per l'igiene urbana. “L’abbandono di rifiuti, soprattutto pericolosi e ingombranti, insieme all’incendio dei cassonetti stradali in diversi quadranti della città” ( problemi, peraltro, endemici di Roma) “sono stati i fenomeni più problematici riscontrati in questo periodo”, riconosce l' Agenzia; mentre “le criticità del servizio in città sono riemerse però alla ripresa delle attività sin dall’avvio della fase 2”.

Trasporto Pubblico locale e mobilità. Nei mesi di blackout, “La paura del contagio ha portato molti romani a preferire il mezzo privato, compresa la bici e gli spostamenti a piedi, evitando così qualunque rischio”, rileva l' ACoS. Mentre anche ora, a servizio tornato alla normalità. riconosce l' Agenzia, ci sono disagi per “la riduzione del 50% della capacità dei mezzi per consentire il distanziamento”, che “non sempre permette a tutti di salire sulle vetture: generando a volte” anche “disagi per una maggiore attesa alle fermate della metro”. A Roma, comunque, il numero di spostamenti nella fase delle riaperture è stato “più elevato che in altre grandi città come Milano e Londra, ed è stato superiore al capoluogo lombardo per tutta la durata del lockdown: nel mese di marzo 2020, il servizio effettivamente reso da Atac è comunque diminuito del 9% per la superficie e dell'11% per la metropolitana rispetto allo stesso mese dell'anno scorso”.Da marzo a maggio compresi, però, conclude l' Agenzia, “si è registrato un calo del 57% di disservizi legati a guasti e/o indisponibilità vetture sulla rete di superficie”, che tuttavia “vedono ancora una volta – confermando il dato dello scorso anno – le linee tram maggiormente penalizzate; salgono del 7,7%, invece, rispetto allo stesso periodo del 2019 e pur con la riduzione del servizio alle ore 21, i guasti segnalati sulle linee metro”.

In linea con le aspettative dei romani, le politiche di mobilità attuate a Roma nella fase delle riaperture, infine, sono orientate alla sostenibilità e all’incentivazione di mezzi alternativi all’auto privata, come la realizzazione di 150 km di piste ciclabili temporanee e la diffusione di servizi di micromobilità elettrica in sharing: i monopattini elettrici ora visibili in quasi tutti i municipi di Roma, gestiti da 4 operatori privati (come la “Bird”) con costi che oscillano tra i 15 e i 25 centesimi al minuto, più un euro per lo sblocco.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 28-08-2020 alle 19:37 sul giornale del 29 agosto 2020 - 141 letture

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