Covid-19, l'assessore regionale alla Sanità D'Amato: a Roma e nel Lazio, attenzione sì, allarme no

3' di lettura 29/09/2020 - Sono iniziate il 28 settembre mattina le “operazioni di screening con i test antigenici rapidi al Liceo Statale Manara, il primo della città…, grazie all'impegno della Asl Roma 3 e delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale Regionale (Uscar). La Dirigente Scolastica, dottoressa Atala Grattarola, ha manifestato, in una telefonata intercorsa con l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, apprezzamento e ringraziamento per l'attività intrapresa per garantire la salute dei giovani, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico. Presto lo screening verrà esteso a tutte le scuole con priorità nei plessi dove si sono verificati casi". Lo comunica –come riportato dall’ ANSA - l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

Sempre il 28 settembre, è voluto intervenire, per rassicurare il piu’ possibile i cittadini di Roma e del Lazio, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, intervistato dall'agenzia “DIRE” a margine di una visita al CTO di Roma.

Attenzione sì, allarme no,ha detto, in sostanza, il responsabile della sanità laziale alla “DIRE”, senza replicare apertamente a Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Speranza, secondo il quale nel Lazio e in Campania la situazione Covid-19 sta andando fuori controllo. Dalle sue parole emerge una lettura diversa rispetto a quella di Ricciardi (che, ricordiamo, rappresenta anche l'Italia negli organismi direttivi dell’OMS): "Non voglio commentare, tutte le regioni sono monitorate attraverso il coefficiente Rt (indicante il numero medio di persone che ogni soggetto malato di Covid-19 può infettare, N.d.R.), e il Lazio e' a 0,85, sotto la media nazionale. Abbiamo un sistema di tracciamento importante che sta funzionando e lavorando, per cui per quanto ci riguarda continueremo nell'operazione di testing, tracciamento e trattamento. Abbiamo iniziato oggi anche al liceo Manara di Roma, siamo la prima regione italiana ad entrare nelle scuole con un'attivita' di screening. La situazione va monitorata, abbiamo citta' in Europa che stanno conoscendo misure restrittive molto importanti, a partire da Madrid, Londra e Parigi, percui Roma si sta difendendo e il sistema sanitario sta facendo tutto cio' che va fatto in queste circostanze".

Pero' il Lazio si sta assestando da alcuni giorni sopra i 200 casi al giorno, piu' di quelli registrati durante il lockdown: "Il Lazio non ha molti piu' casi rispetto al lockdown, ha tanti casi quanti ne hanno le altre regioni”, ha ribattuto ancora D'Amato. “Si e' riaperta la mobilita', si sono riaperte le attivita', Roma ha il piu' grande aeroporto del Paese ed e' la piu' grande metropoli italiana. Non c'e' alcun allarme, una grande attenzione si'.

Il Lazio e' pronto a lockdown in specifiche aree del territorio, se l'aumento dei contagi dovesse richiederlo”, ha precisato ancora l’assessore.

Sulla questione, infine, del mancato ricevimento della risposta ai tamponi entro le 48 ore previste, sollevata in questi giorni da molti cittadini laziali, "Stiamo facendo oltre 10mila tamponi al giorno mediamente”, ha replicato ancora D’Amato; e “nei prossimi giorni spingeremo molto sui test rapidi che permettono una risposta in trenta minuti (test la cui reale efficacia è stata a lungo valutata appunto dalla Regione, N.d.R.), per cui questo problema verra' risolto alla fonte".


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2020 alle 00:04 sul giornale del 30 settembre 2020 - 182 letture

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