Covid-19, nel Lazio un "braccio di ferro mascherato" tra Regione e sindacati dei medici

2' di lettura 18/11/2020 - Sull'assistenza ai malati di Covid non ospedalizzati, nel Lazio prosegue quello che è un sostanziale, diremmo appena mascherato, braccio di ferro tra Regione e sindacati dei medici.

Proprio martedì, 17 novembre, commentavamo la notizia della sentenza del TAR laziale che esonera i medici di base dal prestare assistenza domiciliare ai malati di Covid, evidenziando quelle che son le loro già consistenti responsabilità: comprendenti anche il dovere di assistere i pazienti infettati dal virus (o sospetti tali) dai loro ambulatori, mediante telefono o pc (nonché, aggiungiamo, l'effettuazione della campagna vaccinale contro l'influenza "classica", ormai iniziata). Sempre il 17 novembre, è giunta puntualmente la notizia del ricorso della Regione al Consiglio di Stato, contro la sentenza del TAR: che "non tiene conto di un quadro di forte evoluzione del ruolo dei medici di medicina generale nel contrasto alla pandemia ed arriva dopo 8 mesi dalle modalità organizzative messe in atto che finora hanno consentito al Lazio di essere nella cosiddetta zona 'gialla'".

"Nel Lazio vi sono oltre 60 mila persone in isolamento domiciliare ed è tecnicamente impossibile gestirle unicamente con le USCA-R", le Unità di Coordinamento territoriale dei servizi anti-Covid (in molte zone, poi, ancora da formare veramente), sottolinea l'Unità di crisi della Regione. I sindacati dei medici, specialmente la FIMMG, sono senz'altro contrari all'assistenza domiciliare dei medici di base ai pazienti Covid o sospetti tali, mentre restano possibilisti sull'effettuazione, negli ambulatori di base, dei test antivirus: effettuazione che però, precisano, può avvenire solo dietro libera scelta da parte del medico di famiglia, che riceve, in questo caso, i necessari kit dalla Regione, in primis i dispositivi di protezione individuale (tute di massima sicurezza incluse, però?), e in ogni caso con tutte le necessarie precauzioni. Come si evolverà la situazione?


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2020 alle 00:44 sul giornale del 19 novembre 2020 - 185 letture

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