Magi, Presidente OMCeO capitolino: "Urgente la chiarezza sul caso dei vaccini antinfluenzali bloccati alla frontiera con la Francia"

2' di lettura 24/11/2020 - "È curioso che alcuni vaccini siano stati bloccati alla dogana, vorremmo capire se sono differenti o uguali a quelli che abbiamo gia' somministrato in questo periodo. Serve fare chiarezza, dobbiamo capire, innanzitutto, se sono stati bloccati perche' considerati 'pericolosi'. In ogni caso speriamo che questi vaccini arrivino il prima possibile, perche' quest'anno sono fondamentali, lo ripetiamo, per poter distinguere il Covid da una normale influenza".

"È curioso che alcuni vaccini siano stati bloccati alla dogana, vorremmo capire se sono differenti o uguali a quelli che abbiamo gia' somministrato in questo periodo. Serve fare chiarezza, dobbiamo capire, innanzitutto, se sono stati bloccati perche' considerati 'pericolosi'. In ogni caso speriamo che questi vaccini arrivino il prima possibile, perche' quest'anno sono fondamentali, lo ripetiamo, per poter distinguere il Covid da una normale influenza".

Cosi' Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, interpellato dall'agenzia “DIRE” in merito alla notizia, riportata da alcuni giornali, secondo cui una partita di vaccini antinfluenzali inviati dal gruppo farmaceutico multinazionale francese Sanofi (esattamente dalla sua divisione vaccini, Sanofi Pasteur) sarebbe stata fermata alla dogana perche' non avrebbe superato i controlli di qualita' da parte dell'Agenzia del Farmaco francese.

Per l'Unita' di crisi Covid-19 della Regione Lazio, informa ancora la ”DIRE”, i ritardi avrebbero un’origine puramente amministrativo-contabile: cioè "esclusivamente …la mancata fornitura di circa 500mila dosi di vaccino Vaxigrip Tetra da parte della “Sanofi Pasteur", che si e' aggiudicata la gara per fornire 1,4 milioni di dosi e "finora ne ha consegnate 823 mila". La Sanofi per questo e' stata gia' diffidata da parte della Centrale acquisti regionale a consegnare tutto cio' che e' stato contrattualizzato ed ora e' stata "attivata anche l'avvocatura regionale". Molti medici, o meglio "quasi tutti", racconta ad ogni modo Antonio Magi, non hanno ancora ricevuto i vaccini e "neppure le farmacie ne hanno a disposizione, solo alcuni centri vaccinali e alcune Asl".

"A Roma e nel Lazio”, ha sollineato poi il Presidente dell’OdM capitolino, a proposito invece del Covid-19, “le terapie intensive ancora reggono. Per quanto riguarda invece la disponibilita' dei posti letto, purtroppo abbiamo un po' sconvolto i reparti, quindi il mio pensiero va sempre ai malati non Covid che hanno difficolta' ad essere assistiti, specialmente quelli cronici che soffrono di piu'. Lo abbiamo gia' detto molte volte, ma in questa fase, durante la quale gli ospedali non possono sempre rispondere alle esigenze dei cittadini,bisogna compensare assolutamente con il territorio, aumentando l'offerta specialistica".


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2020 alle 08:33 sul giornale del 25 novembre 2020 - 188 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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