"Rivoluzione Animalista": chiarezza sui cinghiali in Viale Cortina d'Ampezzo e sulla strage degli uccelli la notte di Capodanno

2' di lettura 08/01/2021 - Rivoluzione animalista, vero e proprio partito politico (presentato all’opinione pubblica a Roma a settembre 2018) che vuole battersi, anche nelle sedi istituzionali, per tutelare i diritti degli animali, chiede chiarezza, alle autorità competenti, sui due episodi, a Roma, della presenza di 4 cinghiali in Viale Cortina d’Ampezzo e della strage di uccelli avvenuta la notte di Capodanno: quando centinaia di volatili, spaventati e disorientati da botti e fuochi d’artificio, sono finiti contro le finestre dei palazzi o i cavi dell’alta tensione.

“La storia si ripete e continuerà a ripetersi ancora se non faremo nulla per impedirlo in modo concreto e prospettico". Questo il commento del Segretario Nazionale del partito Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica, alla notizia della presenza di quattro cinghiali, a Roma, presso i giardini parrocchiali di viale Cortina d’Ampezzo. “Quest'episodio fa tornare tristemente alla mente la mattanza di sei cinghiali compiuta la sera del 17 ottobre 2020, in un parco dell’Aurelio (commentata da questa testata, N.d.R.): su cui Rivoluzione Animalista ha deciso di intraprendere le vie legali, denunciando Regione Lazio, Campidoglio e Città Metropolitana di Roma Capitale. Per questo motivo temiamo che episodi come quello già ricordato possano ripetersi nuovamente e con le stesse modalità”, continua il Segretario Caramanica.

Caramanica e il responsabile nazionale del partito per le Comunicazioni politiche, Alessandro Coricello, sottolineano che la Regione Lazio “deve attenersi al protocollo di intesa per il contenimento dei cinghiali, mentre il Comune di Roma dovrebbe contrastare maggiormente lo stato di degrado in cui versa la Capitale, fatto di cumuli di spazzatura che costituiscono il terreno più fertile per attrarre in città topi, gabbiani, cinghiali affamati”. Degrado che, “anche grazie all’intervento distruttivo del loro habitat da parte dell’uomo, continuerà ad attrarre ungulati in maggior numero”.

Sempre Gabriella Caramanica ribadisce poi, a nome del partito, “la nostra indignazione e la nostra tristezza per quanro accaduto” la notte di Capodanno. “Una strage animale che poteva e doveva essere evitata. E che dimostra, al contempo, tutta l’inadeguatezza e l’aleatorietà dell' ordinanza della sindaca Raggi, che non ha fatto seguire i necessari controlli sul territorio. Dopo quanto accaduto ci saremmo aspettati una seria presa di posizione o quanto meno delle scuse ufficiali da parte del Campidoglio…Rivoluzione Animalista non si ferma e andrà fino in fondo di questa inaccettabile faccenda, cercando di comprendere responsabilità e colpe specifiche sulla strage di uccelli nella notte del capodanno capitolino”.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2021 alle 12:57 sul giornale del 09 gennaio 2021 - 184 letture

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