Vaccino Moderna: con la Regione Lazio, istruzioni di SIFO e SIFAP per un uso corretto

2' di lettura 12/01/2021 - Mentre da martedì 12 gennaio sono in distribuzione, in Italia, le prime 47.000 dosi di vaccino Moderna, istruzioni per un suo corretto uso e contrasto all'utilizzazione illegittima o criminosa del vaccino stesso, in sinergia con l'Assessorato alla Sanità della Regione Lazio, sono i due messaggi che la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie – SIFO - lancia martedì stesso, 12 gennaio, ad operatori e istituzioni del Servizio Sanitario Nazionale.

Entrando nei dettagli, mentre è iniziato l'arrivo del vaccino COVID-19 mRNA Moderna, da somministrare a pazienti adulti e adolescenti di età maggiore o uguale ai 18 anni, la SIFO e la Società Italiana dei Farmacisti Preparatori – SIFAP - hanno pubblicato tempestivamente l'Istruzione Operativa per la conservazione, l’allestimento, la somministrazione e la tracciabilità del Vaccino stesso. Come nel caso dell’altro Vaccino Pfizer-Comirnaty, le due società scientifiche – informa un loro comunicato ufficiale- hanno deciso di pubblicare “informazioni elaborate sulla base della letteratura e del riassunto delle caratteristiche del prodotto autorizzato da EMA (l’Ente Europeo di Vigilanza su farmaci e vaccini), dedicando un paragrafo specifico allo smaltimento, per supportare gli operatori nella gestione e nell'allestimento del vaccino: prodotto che presenta caratteristiche sostanzialmente diverse da quello già disponibile nelle ultime settimane.

Nelle istruzioni si precisa che “individui che hanno ricevuto una dose del vaccino COVID-19 mRNA Moderna devono riceverne una seconda dose per completare la serie di vaccinazioni. Gli individui potrebbero non essere protetti fino ad almeno 14 giorni dopo la loro seconda dose di vaccino”. Inoltre non ci sono dati disponibili sull'intercambiabilità del vaccino COVID-19 mRNA Moderna con altri vaccini COVID-19 per completare la serie di vaccinazioni.

Allo scopo di assicurare la tracciabilità del vaccino – precisano SIFO e SIFAP - si deve registrare per ogni somministrazione effettuata “il nome del paziente, denominazione del medicinale, numero di lotto del farmaco somministrato. Al momento della somministrazione, l'operatore deve assicurarsi che la persona da vaccinare comprenda che dovrà ricevere una seconda dose dopo almeno 28 giorni dalla prima dose per completare la schedula”.


di Fabrizio Federici
redazione@vivereroma.org





Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2021 alle 09:49 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 123 letture

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