Roma: Per il clan Spada, emesse a Roma 17 condanne, per oltre 150 anni di carcere

2' di lettura 12/01/2021 - E' stata confermata anche nel processo di secondo grado - informa l'ANSA - l'associazione a delinquere di stampo mafioso per il clan Spada. E' quanto è stato deciso martedì 12 gennaio dai giudici della Corte d'Assise di Appello.

La giuria ha ribadito sostanzialmente l’impianto accusatorio della procura generale: ma abbassando, in alcuni casi dimezzando, le pene, con una serie di assoluzioni per alcuni capi di imputazione.

In totale i giudici hanno inflitto 17 condanne, per oltre 150 anni di carcere. Per Carmine Spada, il presunto boss condannato all'ergastolo in primo grado, i giudici hanno ridotto la pena a 17 anni di carcere. Anche per Ottavio Spada, detto Maciste, ridotta la pena dall'ergastolo a 12 anni e mezzo mentre per Roberto Spada, già condannato per la vicenda dell'aggressione a un giornalista RAI (Ostia, novembre 2017) è stata confermata la pena del carcere a vita. Tra le condanne, inflitti 16 anni a Ottavio Spada, detto Marco, 6 anni a Nando De Silvio, detto Focanera, e 10 anni a Ruben Alvez del Puerto; 7 anni per Vittoria Spada, 6 anni per Silvano e 8 anni per Ramy Serour. Nei confronti degli imputati, i reati contestati vanno dall'associazione di stampo mafioso all'omicidio, estorsione e usura.

Nei confronti di Carmine e Ottavio Spada, è caduta però l’accusa di essere i mandanti del duplice omicidio Galleoni-Antonini avvenuto nel 2011. Un evento che per gli inquirenti rappresenta la svolta negli assetti criminali di Ostia, con la “progressiva erosione del potere criminale dei Baficchio” (Giovanni Galleoni, "Baficchio", fu ucciso nel 2011) e la “definitiva ascesa del clan Spada”. Vicenda, questa (in parte ispiratrice, tra l'altro, del film "Suburra") che, in piccolo, ricorda veramente quanto avvenuto a Palermo e dintorni tra fine anni '70 e primi '80, col graduale tramonto della mafia storica e tradizionale e la "resistibile ascesa" del clan dei corleonesi.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2021 alle 23:34 sul giornale del 14 gennaio 2021 - 121 letture

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