Vaia, Direttore sanitario Spallanzani: in arrivo per l'estate il primo vaccino interamente italiano, il ReiThera

3' di lettura 13/01/2021 - Il vaccino anti-Covid di ReiThera "sarà pronto a giugno-luglio e renderà l'Italia autosufficiente". L'ha spiegato Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani di Roma, ospite del programma "L'imprenditore e gli altri", in onda su Cusano Italia Tv .

Anche l’industria farmaceutica italiana, dunque, è scesa in campo per presentare il suo vaccino antiCovid. L'aveva annunciato, giorni fa, Franco Locatelli, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, nel corso di un incontro appunto allo Spallanzani di Roma.

La fase della sperimentazione è stata portata avanti direttamente dal produttore, ReiThera, azienda farmaceutica all’avanguardia con sede a Castel Romano. I risultati della prima fase - ha precisato l'azienda - si son dimostrati molto incoraggianti sulle cento persone sottopostesi alla sperimentazione: al termine del primo mese non si son registrati effetti collaterali indesiderati sui vaccinati, diversamente che per quanto prodotto da Pfizer e Moderna, che, com'è noto, hanno avuto problematiche nel percorso di sperimentazione.

Il vaccino italiano, che si dovrebbe attestare sui 100 milioni di dosi, ha una grande e sostanziale differenza: è monodose e - sottolinea sempre l'azienda produttrice - è efficace al 92,5%, come Moderna e Pfizer, che però necessitano di due dosi per ottenere gli stessi standard. Con ReiThera, siamo dunque a 3 vaccini attualmente operanti in Italia: cui dovrebbe aggiungersi - se supererà l'esame di EMA - anche il vaccino Astra Zeneca.

Si apre adesso la Fase 2 della sperimentazione, per la quale è richiesto un impegno da parte del Governo. “Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche”, ha detto ultimamente il ministro della Salute, Speranza: tenendo evidentemente presente l'aspetto anche politico, in senso lato, della questione, e cioè che un vaccino made in Italy consentirà, in futuro, anche una certa indipendenza nell’approvvigionamento delle quantità necessarie per il nostro fabbisogno.

Per il vaccino ReiThera, ha ricordato, sempre in tv, Francesco Vaia, "è da poco iniziata la fase 2, poi ci sarà la fase 3. Nella fase 1 questo vaccino non ha dato nessun effetto collaterale serio, nessuna reazione avversa. E soprattutto è stato immunogenico, ovvero l'organismo in cui è stato inoculato il vaccino ha prodotto sia anticorpi che linfociti T. E non ci sarebbe bisogno della seconda dose, ma questo dovrà essere confermato in fase 2 e fase 3. Immaginiamo che il Governo, come già annunciato, calerà una fiche sul nostro vaccino che, con una produzione di 100 milioni di dosi, renderà l'Italia autosufficiente".

Per quanto riguarda l'arrivo effettivo del vaccino, "siamo a buon punto, è probabile che sarà pronto a giugno-luglio - ha confermato Vaia - se si verificheranno due condizioni: la prima è che lo Stato ci dia il suo sostegno in termini di finanziamento e questo lo do per scontato, la seconda è che anche gli Stati latino-americani ci diano la possibilità di sperimentare fase 2 e fase 3". In merito invece alle terapie antiCovid, Vaia sottolinea come "in Italia siamo molto avanti rispetto agli anticorpi monoclonali: siamo in una fase sperimentale, adesso però Aifa sta per esprimersi. Appena Aifa si esprimerà noi utilizzeremo questi anticorpi monoclonali".

Sulle vaccinazioni, comunque, "a parte i no-vax, cioè le persone che per partito preso non sono d'accordo, io credo che vadano date giuste motivazioni a coloro che in buona fede fanno delle osservazioni", osserva ancora Vaia. "Qualcuno si può chiedere: se ci sono voluti 5-10 anni per fare alcuni vaccini, come mai in appena un anno voi dite che questo vaccino è sicuro? Non si è saltata alcuna fase riguardo alla sicurezza e all'efficacia", ha assicurato il medico. "E' stato possibile accelerare così tanto i tempi perché sono state messe in campo ingenti risorse economiche e umane. Se ci voleva un anno per somministrare a 500 persone una dose di candidato vaccino, qui si sono somministrate a migliaia di persone, perché si è creata nel mondo una pressione forte, un'attesa spasmodica rispetto all'esigenza vaccino" anti-Covid. "La scienza ha determinato una certezza e noi dobbiamo credere alla scienza. Questi vaccini sono sicuri ed efficaci", ha concluso Vaia.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2021 alle 00:12 sul giornale del 14 gennaio 2021 - 122 letture

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