Premio per le scuole “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”: la Regione proroga al 16 aprile i termini per presentare gli elaborati

3' di lettura 02/04/2021 - Nell’anno scolastico 2020/2021 - ricorda un comunicato ufficiale della Regione Lazio - la Regione finanzia il premio “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”, istituito in memoria delle due ragazze vittime di quel brutale episodio di violenza di San Felice Circeo nel settembre 1975.

Esattamente, dai loro sequestratori pariolini, spacciatisi per bravi ragazzi romani, Rosaria Lopez fu uccisa, e Donatella Colasanti martirizzata e gravemente traumatizzata. Molti anni dopo il processo ai 3 assassini del Circeo (Izzo, Guido, Ghira), Donatella morì il 30 dicembre 2005, all'età di 47 anni per un cancro al seno, mentre attendeva di partecipare al nuovo processo contro uno dei suoi tre aguzzini, Angelo Izzo: nel frattempo, sempre nel 2005, resosi responsabile (nonostante il parere positivo alla sua scarcerazione emesso dagli psicologi interpellati...) del duplice omicidio di Carmela e Giuseppina Mariorano.

Guido e Izzo, nel '75, vennero arrestati in flagranza e incarcerati, mentre Andrea Ghira riuscì a rendersi latitante grazie a una soffiata. In Tribunale andò in scena la vera storia del massacro del Circeo. Difesa dall'avvocato Tina Lagostena Bassi, Donatella affrontò le illazioni e le accuse delle difese dei tre, senza mai abbassare la testa. Fu un processo storico, apripista per tutti i successivi casi di stupro, che si concluse con la condanna dei due imputati all'ergastolo (Izzo) e a 30 anni (Guido, in seguito piu' volte evaso, ma poi ripreso all'estero: ha finito di scontare definitivamente la pena il 25 agosto 2009, fruendo di uno sconto di pena di 8 anni grazie all'indulto). Dopo aver fatto condannare i tre (Andrea Ghira fu processato in contumacia, imboscandosi poi nel Tercio, la "Legione straniera" spagnola, e morendo infine a Melilla, in Spagna, come poi definitivamente accertato nel 2016, a settembre del 1994), Donatella si dedico alle battaglie politiche. Si dedicò alla campagna per ottenere che lo stupro venisse riconosciuto come reato contro la libertà della persona, e non contro la morale pubblica: e trionfò quando, nel 1996, fu approvata la Legge numero 66 sulle "Norme contro la violenza sessuale", che finalmente riconosceva questo principio.

"Alla luce dei ricorrenti fatti di cronaca che quotidianamente colpiscono le donne", precisa sempre la Regione Lazio, l’iniziativa del Premio viene riproposta "per stimolare nelle scuole un dibattito sul tema della violenza di genere, sollecitando la riflessione dei giovani attraverso lo sviluppo di un proprio senso critico e di una propria coscienza civile, e orientandoli verso stili di vita rispettosi di sé e degli altri".

Il Premio si rivolge agli studenti che frequentano scuole statali e paritarie di secondo grado e istituti di formazione professionale con sede legale o operativa nel Lazio.

Gli studenti possono lavorare a quattro categorie di progetti:

  1. Elaborati scritti (racconti, poesie, saggi)
  2. Materiale audiovisivo (videoclip, spot, cortometraggi)
  3. Creazioni artistiche (disegni, dipinti, fotografie, fumetti)
  4. Prodotti musicali di qualsiasi genere musicale (ad esempio, rap, rock, pop, classica).

Ciascuna Scuola/Istituto può candidare una sola proposta progettuale per ciascuna categoria.

Ai vincitori saranno consegnati buoni per l’acquisto di materiale didattico.

Il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato al 16 aprile 2021.

Per tutte le informazioni, visitare la pagina dedicata appunto al Premio “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2021 alle 00:47 sul giornale del 03 aprile 2021 - 121 letture

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