L'Associazione Stampa Romana soddisfatta dell'archiviazione per il giornalista Silvio Leoni, che indagava sulla strage di Bologna 1980

1' di lettura 05/04/2021 - L'Associazione Stampa Romana esprime soddisfazione per l’esito della vicenda processuale che ha riguardato il cronista del "Secolo d’Italia" Silvio Leoni, che indagava sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Secondo la procura di Ancona, ricorda un comunicato ufficiale di ASR, Leoni, che aveva chiesto un' intervista al magistrato omonimo di Bologna, titolare della nuova inchiesta sulla strage della stazione avvenuta nel 1980, avrebbe usato artifici informatici per ottenere numero e intervista del magistrato, che si sarebbe sentito minacciato. Per provare questa tesi la procura aveva sequestrato il cellulare, strumento di lavoro di Leoni, per esaminarne la rubrica.

Una vicenda paradossale e strumentale - commenta sempre ASR - chiusa nell’unico modo possibile, e cioè con l’archiviazione da parte del gip.

Questa decisione - conclude Stampa Romana - ricorda anche alla magistratura il rispetto per il ruolo garantito ai giornalisti dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato, incluso (come del resto, osserviamo, avviene anche per altre categorie professionali) il rispetto del segreto professionale.






Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2021 alle 18:35 sul giornale del 07 aprile 2021 - 120 letture

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