Bianchi di Castelbianco (direttore Ido): "A Roma, al nostro Convegno nazionale online, focalizzeremo i perché del disagio giovanile"

3' di lettura 07/04/2021 - "A causa del tipo di vita che facciamo fare ai nostri bambini e adolescenti, per ragioni sociali, economiche varie, il sentimento di rabbia oggi emerge sin dagli anni dell'asilo nido". A questo si e' aggiunta la pandemia, che "ha portato un disagio sia agli adulti che ai bambini e ai ragazzi. Un disagio che si tramuta in aggressivita', in un sentimento di rabbia. È un problema grande, che va affrontato ora".

Chi segnala questo vero e proprio campanello d’allarme, che non va sottovalutato, è Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma. Ma cosa possono fare i genitori, oggi, per affrontare e gestire la rabbia dei propri figli? "Bisogna evitare di scontrarsi con i bambini, perche' questi di oggi non sono capricci, ma scatti di rabbia”, consiglia l'esperto". Da adulti, prosegue, occorre sempre tener presente che "se siamo noi arrabbiati, possono esserlo anche i bambini. Certamente non si puo' subire la rabbia dei bambini, ma i genitori devono fare quello sforzo in piu', per parlare con i figli e proporre un accordo, trovando una modalita' per poter convivere". Il livello di disagio psicologico provato dai giovani, soprattutto dagli adolescenti, si esemplifica con "le risse in piazza che tutti ricordiamo, con le coltellate e la violenza pura da parte dei ragazzi (in varie zone d’Italia da un anno a questa parte, N.d.R.): i quali - tiene a sottolineare lo psicologo - non hanno neanche timore di farsi vedere, non hanno piu' quel desiderio di fare le cose di nascosto ma, al contrario, vogliono mostrare la loro rabbia al mondo".

Per rispondere in modo rapido ed efficace al grido di aiuto dal mondo giovanile, Castelbianco accoglie con favore la proposta arrivata qualche giorno fa dal ministro dell'Istruzione (analoga, del resto, ad altre che si stan dibattendo ora in altri Paesi sviluppati). "Il ministro Bianchi - prosegue l'esperto - ha detto una cosa molto bella, che se si realizzasse sarebbe importante: aprire le scuole d'estate". Sarebbe un' iniziativa determinante perche' "dobbiamo restituire ai ragazzi un punto di riferimento che sia fisico e anche etico, corretto. E l'unico luogo che possa avere queste capacita'e' appunto la scuola. Ma - avverte ancora lo psicoterapeuta dell'età evolutiva - non bisogna organizzare attivita' didattiche, altrimenti la rabbia dei ragazzi aumentera', perche' non e' di quello che han bisogno. Occorre invece fare in modo che la scuola in estate diventi un luogo di incontro per i giovani con persone adulte, psicologi, pediatri, docenti, che siano accudenti senza fare richieste di prestazioni. Gia' questo sarebbe un evento clamoroso, sarebbe una grande opportunita', anche per le famiglie”.

Appunto il benessere psicologico sara' uno dei temi al centro del Convegno nazionale dell'Istituto di Ortofonologia che si terra' a Roma, in modalita' online, dal 15 al 18 aprile prossimi. Organizzato per celebrare i 50 anni di attivita' dell'IdO, il convegno si articolera' in quattro giornate suddivise in due sessioni ciascuna. Con oltre 50 interventi di relatori, nazionali e internazionali, dai pediatri ai neuropsichiatri, dagli psicologi ai logopedisti e psicomotricisti, senza dimenticare i docenti e dirigenti scolastici.

Tutte le informazioni sul convegno sono disponibili sul sito dell'IdO all'indirizzo http://www.ortofonologia.it/50-anni-ido/ .






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2021 alle 11:45 sul giornale del 08 aprile 2021 - 121 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bWkK