Roma: Walter Biot, "Sul pc non potevo vedere segreti"

1' di lettura 07/04/2021 - "Sul pc del mio ufficio, sul computer sul quale lavoravo - ha spiegato l'indagato nel corso di un colloquio con il suo difensore, l'avvocato Roberto De Vita - non è possibile visualizzare il contenuto di documenti riguardanti il segreto di Stato o ad alto livello di segretezza".

Dal carcere di Regina Coeli, dove è detenuto da una settimana per la pesantissima accusa di spionaggio, l'ufficiale di Marina Walter Biot prova a difendersi respingendo le accuse di avere venduto ad un agente dei servizi segreti russo documenti top secret.

La tesi difensiva adottata da Biot è chiara: in base alla funzione che ricopriva, al ruolo che svolgeva presso lo Stato Maggiore della Difesa, non poteva avere accesso ad atti con alta classifica di segretezza riguardanti la sicurezza nazionale, soprattutto nell'ambito di strategie militari internazionali.






Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2021 alle 00:56 sul giornale del 08 aprile 2021 - 202 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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