Roma: i carabinieri del TPC recuperano statua romana del I sec. a.C.

2' di lettura 13/04/2021 - La statua, un "togatus" privo della testa, era stata notata nella vetrina di un antiquario del quartiere Sablon, nel centro di Bruxelles, da due militari della sezione di Archeologia in vacanza nella capitale belga.

I carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno recuperato una statua romana in marmo del I secolo a.C., che era stata rubata 10 anni fa dal parco di villa Marini Dettina a Roma. Il recupero, spiegano i carabinieri, è frutto di un'indagine coordinata dalla Procura di Roma, pool Tutela del patrimonio artistico, e condotta dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Incuriositi dal soggetto ma anche insospettiti dall'evidenza sulla scultura di danni facilmente riconducibili ad attrezzi da scavo, i due carabinieri hanno fotografato l'opera e una volta rientrati in Italia hanno confrontato quelle immagini con i file della ricca banca dati ("Leonardo") dei beni culturali trafugati. Da questo confronto la conferma che i sospetti di una provenienza illecita erano fondati e che la statua era stata trafugaata da villa Marini Dettina. A quel punto la scultura è stata sequestrata su disposizione della Procura della Repubblica di Roma a seguito di un ordine d'indagine europeo accolto dalle autorità belghe e rimpatriata a febbraio.

Le indagini successive, sviluppate anche all'estero in collaborazione con la Direction Generale de l'Inspection Economique du SPF Economie del Belgio, hanno portato alla luce un traffico di beni culturali che faceva capo ad un commerciante italiano, conosciuto con uno pseudonimo spagnolo. L'uomo è stato denunciato per ricettazione ed esportazione illecita. Il valore commerciale della scultura, secondo la stima riportata dagli investigatori, sarebbe di circa centomila euro.






Questo è un articolo pubblicato il 13-04-2021 alle 08:49 sul giornale del 14 aprile 2021 - 202 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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