Alla Galleria Borghese, "Archaeology now": mostra - confronto tra capolavori del passato e opere del contemporaneo Damien Hirst

2' di lettura 08/06/2021 - "Archaeology now" è il titolo della mostra dell'artista britannico Damien Hirst alla Galleria Borghese, che sarà visitabile fino al 7 novembre 2021. Curata da Anna Coliva e Mario Codognato e realizzata grazie al supporto di Prada, l'esposizione comprende oltre 80 opere della serie "Treasures from the Wreck of the Unbelievable", allestite in tutte le sale accanto ai capolavori del museo.

Damien Steven Hirst (Bristol, 1965) è un artista e imprenditore inglese, capofila del gruppo conosciuto come YBAs (Young British Artists). E' noto soprattutto per una serie di opere contraddittorie e provocanti, tra cui corpi di animali (come squali tigre, pecore e mucche) imbalsamati e immersi in formaldeide, vetrine con pillole o strumenti chirurgici o "mandala" costituiti di farfalle multicolori, o il celebre teschio ricoperto di diamanti. La morte è il tema centrale delle sue opere, insieme al senso complessivo della vita: una morte che Hirst cerca di 'esorcizzare attraverso gli strumenti della medicina, della religione, della procreazione o dell' esaltazione della materialità. Le tassidermie in formaldeide sono sicuramente tra le sue opere più controverse, anzitutto per l'uso degli animali nella produzione artistica.

La mostra ora aperta alla Borghese, ad ogni modo, così come già per l'altra esposizione del 2009- 2010, dedicata al confronto tra Caravaggio ( nel quarto centenario della morte) e il contemporaneo (sempre britannico) Francis Bacon, vuole dar vita a un singolare dialogo tra passato, presente (e futuro?) dell'arte. Quest'esposizione è un segno di ripartenza, ha commentato il ministro della Cultura Dario Franceschini, presente all'apertura. “La cultura è ripartita, è tornata con iniziative straordinarie. L’originalità di questa mostra, è una prova di quello che succederà nei prossimi mesi. Passata l’epidemia ci sarà un grande ritorno delle iniziative culturali e della capacità dei musei di innovare".






Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2021 alle 10:03 sul giornale del 09 giugno 2021 - 120 letture

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