Sindaco di Roma, scintille tra i candidati: è 'tutti contro tutti'

4' di lettura 30/07/2021 - Alla casa dell'architettura di Roma, durante il Festival dell'architettura, si sono affrontati per la prima volta i quattro candidati alla guida della città eterna per i prossimi cinque anni: Virginia Raggi, Carlo Calenda, Enrico Michetti e Roberto Gualtieri.

"Tutto a Roma, nell'antichità, era costruita intorno al cittadino. La Roma di Augusto e di Cesare guardava al dialogo. Noi abbiamo bisogno di questo dialogo, abbiamo bisogno della Roma della Pax augustea. Una Roma della collaborazione perché al centro non ci sono le nostre carriere ma il destino del cittadino di Roma", ha detto Enrico Michetti, candidato del centrodestra. Gli ha risposto sarcasticamente il candidato dem Roberto Gualtieri, che ha iniziato il suo intervento ironizzando: "Non riporteremo Roma all'Impero romano Michetti, non abbiamo questa ambizione..." a cui Michetti ha risposto con pacatezza: "Parlerò tanto della Roma dei Cesari ma quella era la Roma del successo". Scintille anche tra la sindaca Virginia Raggi, Carlo Calenda e Roberto Gualtieri sulla gestione della città e delle risorse. "La trasformazione di Roma credo sia già in atto e, con me, continuerà ad andare avanti. Io credo che Roma sia paragonabile ad una Ferrari: quando sono arrivata era ferma ed io ho iniziato a farla ripartire, a farla correre, l'ho rimessa in pista".

A sostenere questo é stata la sindaca Raggi, che poi ha continuato: "abbiamo nel nostro futuro almeno 3 appuntamenti importanti, i fondi del Recovery; Giubileo 2025; Expo 2030". "Parlare di futuro per Roma? nel mio caso questo ha radici lontane, costruite in 5 anni di amministrazione. Faccio qualche esempio, ha aggiunto Raggi: abbiamo messo apposto i conti. Abbiamo iniziato a pagare le imprese a 11 giorni. Abbiamo fatto ripartire delle gare pubbliche. Questo vuol dire: imprese e occasioni di sviluppo per la Capitale. Vuol dire che Roma torna ad essere considerata affidabile. Insomma, ha concluso Raggi, una città che progetta il futuro lavorando anche nel presente". Di parere opposto il candidato Gualtieri: "La digitalizzazione è ferma, la situazione è disastrosa. I soldi non sono stati spesi per imperizia. Quando ero ministro abbiamo fatto due bandi per il trasporto pubblico di massa, a Roma c'erano solo le funivie! Fa uscire il fumo dalle orecchie. Ora con il Recovery c'è l'ultima opportunità della nostra città per ripartire", ha continuato il candidato a sindaco del centrosinistra Gualtieri, il quale ha parlato dei "fondi europei persi" sostenendo che bisogna "rimboccarsi le maniche con grande concretezza.

La nostra idea è una città poliedrica con servizi di prossimità, luoghi di incontro, cultura e lavoro. Sono in arrivo complessivamente alcuni miliardi di risorse, serve attingere alla collaborazione delle forze migliori della città. Bisogna rilanciare i bandi di architettura. Lanceremo 100 progetti da mettere a bando per la rigenerazione e il rinnovamento degli spazi comuni della città, ha affermato. Noi chiediamo a tutti di partecipare all'ultimo treno per rilancio città", il Recovery. "Se Roma è una Ferrari è un 348, dove non entravano le marce..." ha ironizzato Calenda. "Non c'è un chilometro di metro progettata, una raccolta differenziata disastrosa. Roma è peggiorata in tutti settori di base, la cultura è difficilmente fruibile. Noi con 500 persone abbiamo scritto dei programmi dettagliati, delle linee di sviluppo della città. Se vai sui giornali internazionali per l'immondizia puoi avere una visione di Roma ma declinata come una storia per bambini", ha concluso il candidato sindaco Carlo Calenda. E infine Michetti: "Il sindaco deve stare tra la gente e uscire dalla stanza dei bottoni. Avvalersi di una squadra di altissimo profilo e avere capacità di governare il processo e interpretare il Territorio, tra la gente e con la gente.

Il Digitale può accelerare ma la norma lì rimane", ha detto Enrico Michetti. "Il Collo di bottiglia è che noi abbiamo delle norme che non sa interpretare nemmeno un giudice, ha proseguito il candidato del centrodestra. E lì la vera semplificazione. Disboscare e ridurre i regolamenti". Prima dell'ultimo giro di domande, Enrico Michetti se n'é andato, molto irritato, per quella che ha definito "una rissa, che Roma non merita". Queste le risposte sei suoi colleghi candidati: "Chi va via da un confronto perde sempre", ha replicato la sindaca Raggi. Il leader di Azione, Carlo Calenda, che ha più volte 'punzecchiato' Michetti durante gli interventi, anche riprendendo la frase famosa di 'Ecce Bombo', di Nanni Moretti, "famo cose vedo gente", a chiarito che: "quello di oggi era un confronto da campagna elettorale, non un pic-nic. Durante un confronto ci possono essere anche momenti un po' più vivaci. Senza un confronto o un botta e risposta diventa noioso". Mentre il candidato dem, Roberto Gualtieri, sceso dal palco ha sottolineato: "Mi dispiace che si sia arrabbiato".






Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2021 alle 10:44 sul giornale del 31 luglio 2021 - 205 letture

In questo articolo si parla di politica, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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