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Roma: Colosso di Costantino: ricostruzione digitale in dimensioni reali ai Musei Capitolini

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Raffigurazione imponente dell'Imperatore romano, la statua colossale di Costantino ritorna alla sua grandezza originale grazie a una meticolosa ricostruzione digitale.

Nel suggestivo giardino di Villa Caffarelli, all'interno dei Musei Capitolini, sorge ora la maestosa figura del Colosso di Costantino, una delle opere più emblematiche della scultura romana tardo-antica. La statua, alta circa 13 metri e risalente al IV secolo d.C., presenta l'Imperatore nella veste di Giove seduto, con il corpo parzialmente scoperto, il globo nella mano sinistra e lo scettro nella destra.

La ricostruzione, avvenuta in scala 1:1, è il risultato di uno studio approfondito basato su fonti letterarie ed epigrafiche, oltre ai nove frammenti originali che sono stati conservati nel cortile di Palazzo dei Conservatori. Ogni frammento è stato modellato in 3D e posizionato su una statua digitale, creando un dettagliato modello virtuale.

La realizzazione fisica del Colosso è avvenuta attraverso l'uso di resina, poliuretano, polvere di marmo, foglia d'oro e gesso, con una cura particolare per le "ricuciture" tra le parti ri-materializzate e le copie dei frammenti originali. La scelta dei materiali mira a evocare l'aspetto del marmo e del bronzo, mentre la struttura interna, originariamente composta probabilmente da mattoni, legno e barre di metallo, è stata ricreata in alluminio, garantendo un assemblaggio facile e rimovibile.

Inizialmente attribuiti a una statua dell'Imperatore Commodo, i nove frammenti in marmo pario furono successivamente riconosciuti come parte del ritratto colossale di Costantino solo alla fine dell'Ottocento. Un decimo frammento, scoperto nel 1951, presto si unirà agli altri nel cortile del Palazzo dei Conservatori, proveniente dal Parco Archeologico del Colosseo.

Il progetto, promosso da Roma Capitale con la collaborazione di Fondazione Prada e Factum Foundation for Digital Technology in Preservation, è stato supervisionato scientificamente da Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali. La statua colossale di Costantino, con la sua imponente presenza, si erge come una testimonianza tangibile dell'abilità tecnologica e della dedizione alla conservazione del patrimonio culturale.

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Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2024 alle 10:25 sul giornale del 12 febbraio 2024 - 30 letture






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